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venerdì 23 gennaio 2009

PGT " NOMINATI I PROFESSIONISTI"

Abbiamo finalmente la nomina ufficiale del team incaricato di redigere il PGT, composto dall’arch. Gerosa e dall’arch. Franchi.
“Uniti per Inverigo” vuole dare un contributo alla vicenda evidenziando un paio di elementi di riflessione.
Innanzitutto ritiene che nella commissione giudicatrice, composta esclusivamente da dipendenti comunali (il geom. Radaelli, l’arch. Lampreda ed il segr. comunale Sodano) sia mancato l’elemento politico, in quanto nessun consigliere attualmente in carica ha partecipato in sede decisionale alla scelta dei professionisti.
Questa è una grave lacuna, a nostro avviso , poichè, dovendo definire le linee guida per il futuro sviluppo del paese, il PGT è un documento di natura prevalentemente politica: quindi, demandare ad una commissione esclusivamente tecnica tale scelta, è , secondo noi, riduttivo e fuorviante.
Per quanto concerne la scelta del team , “Uniti per Inverigo” ha valutato un po’ debole la motivazione addotta, che definisce decisivo il fatto che i due professionisti scelti abbiano già redatto il PGT di Alzate Brianza, comune “...che presenta interessi analoghi per territorio, morfologia e per aspetto ambientale...”.
In generale “Uniti per Inverigo” ritiene che non sia sufficiente aver redatto un PGT di un paese limitrofo al nostro, con caratteristiche territoriali simili, per aggiudicarsi un bando di gara, bensì ritiene debbano essere tenute in considerazione competenze, esperienza e abilità professionali.
Altra discriminante nella scelta era, a nostro avviso, l’approccio teso a privilegiare in maniera esplicita la partecipazione della cittadinanza e delle associazioni, la volontà di costruire dal basso il futuro del paese.
Per quanto concerne la coppia di professionisti incaricati, non conoscendo l’arch. Franchi, è d’obbligo pensare che sia in possesso di tutti i requisiti professionali richiesti dalla legge.
Si conosce invece l’arch. Gerosa in quanto collaboratore assiduo dell’attuale Amministrazione Comunale.
Di lui si ricordano in paese:
1)le polemiche sorte all’epoca della ristrutturazione della scuola elementare di Villa Romanò , da molti definita “Scuola Carcere”
2) il suo parere favorevole alla ristrutturazione dell’ex filanda di via U. Foscolo, meglio conosciuta come “Eco Mostro”, alla ribalta delle cronache locali per la sua visibile ingombranza , per la quale è stato inoltrato un ricorso al Capo dello Stato da parte di cittadini residenti
3) il suo parere favorevole al progetto “Interporto” nell’area Valsorda di Cremnago, che ha autorizzato la costruzione di capannoni per migliaia di metri cubi, devastando un’intera zona del paese.
4) il suo parere favorevole alla ristrutturazione della Curt di Peric, in via Diaz, a Villa Romanò, dove elementari norme di sicurezza stradale avrebbero dovuto prevedere la presenza di marciapiedi su entrambi i lati, a salvaguardia dei passanti e una costruzione un po’ meno ingombrante ed un po’ più arretrata rispetto all’atttuale sede stradale.

Se il buon giorno si vede dal mattino............speriamo comunque di avere occasioni pubbliche di confronto e confidiamo nel fatto che le osservazioni dei privati cittadini , associazioni e gruppi vengano tenute in debita considerazione e non vengano relegate ad una mera questione formale.

Il Coordinamento di “Uniti per Inverigo”

venerdì 1 agosto 2008

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO: SUGGERIMENTI E PROPOSTE .

Premessa :

Tra principi ispiratori la legge Nr 12/2005 sul governo del territorio mette in evidenza la diffusione della cultura della sostenibilità ambientale per assicurare un elevato livello di protezione ambientale. (art 1).
Il PGT si caratterizza anche per (art 2) la pubblicità e la trasparenza delle attività che necessitano alla costruzione del piano stesso e per la partecipazione diffusa dei cittadini.

E' assolutamente necessario:
-Avere il coraggio di superare la concezione dei piani regolatori come progetti calati dall'alto, contrattati da una ristretta cerchia di operatori economici, ma di progetti condivisi con tutti i cittadini.
-Avere la capacità di attivare un calendario di iniziative finalizzate ad un corretto ed esaustivo processo di informazione, di partecipazione alla formazione del piano e ad una ricerca della massima condivisione delle scelte che portino alla approvazione del piano di governo.
-Avere la necessaria chiarezza di formulare obiettivi e modalità con le quali vuole governare il territorio che, seguendo , solo lo spirito della legge di governo del territorio potrebbero essere classificati nei seguenti temi:

Sostenibilità ambientale.
Recupero edifici esistenti , (significa riqualificazione e non espansione).
Salvaguardia dell’ambiente naturale
Qualità della vita da migliorare.
Servizi da potenziare e riqualificare.
Attività produttive.
Commercio.
Mobilità.

Proposte:

Sostenibilità ambientale
l’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’ambiente urbano per cui è indispensabile :
Ridurre il consumo del suolo: bisogna avere il coraggio di dire basta a nuove costruzioni, soprattutto se non accompagnate da adeguati servizi (strade, acqua, rete fognaria,..)
Il riuso del patrimonio edilizio esistente e degradato. Riqualificazione che deve rispettare intelligentemente la storia e la vocazione del sito che si recupera.

Il potenziamento e la fruibilità delle aree verdi: sarebbe auspicabile, dopo tanti anni, godere e rendere fruibile al pubblico , l’area verde dell’ Orrido e del Navello
La riqualificazione e il potenziamento della dotazione dei servizi, soprattutto i servizi alla persona
Il potenziamento della mobilità non automobilistica , piste ciclabili e pedonabili, parcheggi.
Il contenimento delle criticità ambientali.
Favorire la delocalizzazione degli stabilimenti insalubri.
Rendere compatibile l’economia locale con le caratteristiche dell’ambiente urbano e la convenienza per la cittadinanza: che vantaggio hanno avuto gli Inverighesi, dalla realizzazione dei 20.000 m2 dell’ interporto?.

Alcune proposte specifiche:

Servizi alla persona:
Acquisizione da parte del Comune dell’ Ex asilo M.Pozzoli per la creazione di mini-alloggi per anziani, con l’obiettivo di mantenere le persone nel proprio ambiente. Questa struttura potrebbe anche servire per fornire un servizio pasti , a prezzi agevolati e/o gratuiti a tutte le persone , anziani e famiglie, che si trovano in difficoltà finanziarie. Inoltre essendo in centro paese, si potrebbe ricavare una sede per ritrovo dei pensionati.
Il potenziamento e la fruibilità delle aree verdi: sarebbe auspicabile, dopo tanti anni, godere e rendere fruibile al pubblico , l’area verde dell’ Orrido e del Navello
La riqualificazione e il potenziamento della dotazione dei servizi, soprattutto i servizi alla persona
Il potenziamento della mobilità non automobilistica , piste ciclabili e pedonabili, parcheggi.
Il contenimento delle criticità ambientali.
Favorire la delocalizzazione degli stabilimenti insalubri.
Rendere compatibile l’economia locale con le caratteristiche dell’ambiente urbano e la convenienza per la cittadinanza: che vantaggio hanno avuto gli Inverighesi, dalla realizzazione dei 20.000 m2 dell’ interporto?.

Aggregazione:
E’ indispensabile individuare sedi di aggregazioni pubbliche, al fine di permettere la socialità tra i cittadini, e per dare alle associazioni e ai gruppi di Inverigo l’elementare diritto di trovarsi per espletare le loro iniziative di aggregazione.
Per iniziare, propongo, anche per la posizione di centralità, la ristrutturazione dell’ Ex cinema Cipressetta per farne un centro di aggregazione: un auditorium-teatro per manifestazioni socio-ricreative, la sede della biblioteca, dei locali da utilizzarsi come sedi a disposizioni delle associazioni di Inverigo.
L’attuale sede della biblioteca , potrebbero diventare un centro di aggregazione e/o di semplice ritrovo, a disposizione dei cittadini delle frazioni di Romanò e di Villa Romanò pe venire incontro alle esigenze di chi non può spostarsi in macchina (anziani).

Salvaguardia dell’ambiente naturale
Gli obiettivi sono quelli di:
Ripristinare e salvaguardare mantenendole pulite le aree verdi presenti nel paese sia quelle pubbliche sia quelle private.
Monitorare e limitare i livelli di inquinamento del sottosuolo, atmosferico e acustico.
Tenere sotto controllo la qualità e la quantità dell’acqua.
Allacciare tutti gli scarichi civili e industriali alla rete fognaria, completandola dove è mancante, controllando l’ utente che non è allacciato.
Aumentare la pulizia delle strade per raggiungere un minimo di decenza, che attualmente manca.
Potenziare lo smaltimento dei rifiuti, anche attraverso una campagna di istruzione della popolazione alla raccolta differenziata e di educazione civica a non abbandonare i rifiuti sul territorio.
Mantenere le aree agricole esistenti come patrimonio che fa parte della storia passata di Inverigo. La loro conservazione nonché il loro aumento è auspicato anche dalla legge regionale.

Alcune proposte specifiche:
Per favorire la fruibilità del cittadino a visitare le numerose Ville storiche e i luoghi di particolare pregio paesaggistico presenti in Inverigo, propongo di concordare con i proprietari, una convenzione che permetta di visitare e di godere di questo interessante e piacevole patrimonio storico-paesaggistico.
Questo progetto deve essere accompagnato da una adeguata serie di servizi necessari a completarlo: pubblicazioni storiche informative,
collegamento viario, sia pedonale (sentieri esistenti e/o da riqualificare ,creazioni di piste ciclo-pedonabili), sia automobilistico pubblico-comunale collegato con la stazione ferroviaria e le fermate dei bus,
luoghi di ristoro come bar e ristoranti,
aree attrezzate per pic-nic,
percorso vita.

Mobilità.
Traffico locale automobilistico:
-Occorre individuare i punti critici e gli orari critici e pensare di attuare un piano viabilistico che razionalizzi il flusso veicolare.
-Occorre proibire il passaggio di tutti mezzi pesanti sul territorio comunale consentendo il transito veicolare alla sola Via Don Gnocchi. (dal divieto è escluso il solo carico scarico della merce in loco).
Mobilità non automobilistica:
-Bisogna evidenziare e portare a conoscenza all’ A.C. le difficoltà che riscontriamo e dove le riscontriamo negli spostamenti a piedi e in bicicletta.
-Bisogna incominciare a dotare il territorio comunale di piste ciclabili, aumentare la dotazione di marciapiedi, soprattutto per raggiungere le scuole.
-Bisogna razionalizzare i parcheggi esistenti (il parcheggio della ferrovia è occupato dai pendolari), costruire , dove necessario, nuovi parcheggi.
-Verificato la particolare conformità del territorio collinare , dove sono presenti interessanti punti panoramici, la mappatura e la riqualificazione della percorribilità dei sentieri è d’obbligo,anche per mantenere una tradizione storica del paese.-Verificare l’adeguatezza del trasporto pubblico in rapporto alle esigenze dei cittadini di Inverigo in termini di orari, di quantità di mezzi e di raggiungimento della mete.

Mario Canzi

lunedì 7 luglio 2008

linee guida per la redazione del PGT

Inverigo, lì 11 luglio 2007 Al Signor Sindaco
del Comune di
INVERIGO (CO)

oggetto: linee guida per la redazione del PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO.

In allegato Le inviamo le linee guida cui a nostro avviso dovrà ispirarsi il redigendo Piano di Governo del Territorio di Inverigo.

Nella speranza che Lei e l’incaricato della redazione del suddetto piano teniate in debito conto le nostre proposte, ricordandoLe il preciso senso della normativa sul Piano di Governo del Territorio che prevede il più ampio coinvolgimento delle realtà associative presenti sul territorio e in attesa di una convocazione per meglio presentare le nostre proposte, cogliamo l’occasione per salutarLa distintamente.

UNITI PER INVERIGO
Il capogruppo consiliare
Enrico TOSETTI


linee guida proposte per la redazione del piano di governo del territorio di Inverigo

Premesse

1. Il territorio di una cittadina è il contesto entro cui si organizza e si sviluppa la vita di una comunità e non può essere visto, né esclusivamente, né principalmente, come l'ambito dell'edificare. La progettazione dello sviluppo del territorio, dunque, deve essere orientata a porre le basi per tutti quegli interventi che rendano vivibile, funzionale e gradevole l'ambito entro cui si svolge la vita dei suoi abitanti. Tale sviluppo deve mirare a rendere sempre più agevoli quelle azioni che intessono la vita quotidiana: abitare, lavorare, intrattenere relazioni, fruire del patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico del territorio.

2. Siamo convinti che attualmente, sotto il profilo dell’occupazione del territorio, Inverigo abbia raggiunto i suoi limiti. Sosteniamo questa affermazione in base a due ordini di considerazioni:

- Anzitutto una considerazione ‘culturale’: un ulteriore sviluppo edilizio e quindi demografico porterebbe a stravolgere definitivamente l’identità territoriale di Inverigo, condannandolo ad essere un altro, anonimo, sobborgo della grande periferia milanese.

- In secondo luogo, ma non meno decisiva, una constatazione di fatto: i servizi primari attualmente esistenti a Inverigo sono carenti già per il carico antropico esistente. Ci riferiamo concretamente alla viabilità, all’acquedotto, ai servizi fognari. Per ciascuno di questi capitoli è possibile elencare dettagliatamente una quantità di problemi e inadeguatezze. Poiché la situazione in cui versano le finanze comunali (anche a detta di chi oggi le gestisce) non permette cospicui investimenti a breve termine, noi diciamo: si sospendano i nuovi progetti di edificazione perché le strutture territoriali non sono in grado di sopportarli, e si preveda un PGT volto soprattutto alla riqualifica e alla valorizzazione dell’esistente.


Proposte

A) Sviluppo

a. Servizi
- Il PGT dovrà prevedere il risanamento (miglioramento della qualità dell’acqua) e potenziamento (aumento della portata là dove necessario) dell’acquedotto.
- La messa in sicurezza della rete stradale: semafori intelligenti, marciapiedi, piste ciclabili, parcheggi in zone strategiche.
- Completamento della rete fognaria e suo adeguamento alle normative vigenti.
- Identificazione di un luogo in posizione centrale che funga da ‘casa delle associazioni’ (APAI, Contrade, Orrido, ecc.), inglobi la Biblioteca comunale, e offra uno spazio (sala polifunzionale) per incontri culturali, ricreativi, dibattiti. Tale luogo potrebbe essere identificato dell’edificio dell’ex Cipressetta.

b. Edilizia
- Il principio generale a cui deve ispirarsi il PGT è quello di limitare a pochi casi d’eccezione la concessione di nuove edificazioni. Riqualifica e non espansione.
- Il necessario (soprattutto per i residenti) reperimento di nuove unità abitative avverrà mediante recupero o riqualifica del patrimonio immobiliare esistente inutilizzato.
- Deve essere inoltre previsto e incoraggiato un graduale recupero delle aree produttive rendendo appetibile il trasferimento delle stesse al di fuori dei centri abitati (così Inverigo potrà avere un beneficio indiretto dallo sciagurato PIP in Valsorda) a vantaggio di edilizia residenziale.
- Incoraggiare mediante leve fiscali il recupero del patrimonio storico minore quali cascine e vecchie case di paese, favorendo la cooperazione edilizia per offrire casa a prezzi abbordabili ai cittadini meno abbienti o costretti a vivere in stabili malsani.


c. Attività produttive
- Principio generale: sul territorio inverighese non può essere incoraggiato l’industriale, manca lo spazio fisico. Riteniamo che le grandi e piccole aziende oggi presenti sul territorio costituiscano un’importante risorsa per il paese. Crediamo però più appropriato indirizzare la crescita economica verso il settore terziario, mediante:
- Realizzazione di strutture di servizio alla persona. Per esempio la creazione di strutture protette per anziani (miniappartamenti, con mensa in comune…) con gestione mista pubblico-privato (si propone di riutilizzare la struttura dell’asilo parrocchiale di Inverigo)
- Realizzazione di strutture di servizio che valorizzino le aree del Parco Lambro e Victory (attività agricole ‘modello’, maneggio…)
- Incentivazione alla creazione di aziende agricole e/o agrituristiche di qualità che valorizzino le aree verdi ancora presenti.
- Incrementare l’offerta gastronomica tipica, anche in sinergia con le attività agricole e di allevamento.
- Incentivare la piccola distribuzione nelle frazioni.

B) Salvaguardia del territorio e del patrimonio artistico
- Principio generale: le aree verdi oggi esistenti devono essere tutelate e rese fruibili dalla cittadinanza (recupero sentieri e percorsi ‘antichi’). Esse devono essere salvaguardate da qualsiasi nuovo insediamento.
- La valorizzazione delle aree verdi non è un onere per l’amministrazione, ma l’occasione per incoraggiare nuove imprenditorialità.
- La valorizzazione delle aree verdi è un’occasione per la partecipazione del cittadino singolo e associato alla costruzione del benessere proprio e della comunità.
- Accanto alle aree verdi va valorizzato il ricco patrimonio architettonico di Inverigo, facendolo conoscere e rendendolo fruibile mediante la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili che ne consentano l’esplorazione sicura e piacevole.

C) Socialità
- Principio generale: un comune deve dotarsi di un proprio luogo ove i cittadini possano incontrarsi, partecipare a momenti culturali o ricreativi, e dove le associazioni riconosciute possano liberamente ritrovarsi per perseguire i propri fini statutari.
- A Inverigo manca uno spazio pubblico adeguato ove i cittadini possano ritrovarsi e partecipare a un dibattito, vedere un film, tenere un incontro dell’associazione della quale fanno parte. Proponiamo che questo luogo sia identificato nell’edificio della ex Cipressetta (che potrebbe accogliere anche una potenziata Biblioteca comunale).
- Prevedere una riqualifica e adeguata gestione del centro sportivo comunale (ora i campi tennis e bocce sono inagibili e deteriorati) per offrire occasioni aggregative ai giovani. Aggiornando le attrezzature e inserendo ad esempio uno skate park.
- La socialità viene incoraggiata migliorando la qualità della vita anche mediante la realizzazione (cfr. sopra) di luoghi protetti nei quali gli anziani possano vivere sicuri in strutture che non li separino dal contesto di paese nel quale sono da sempre vissuti.

PGT Piano di Governo del Territorio

L’ 11 marzo del 2005 la regione Lombardia ha approvato la nuova Legge sul Governo del Territorio, la n. 12 che riforma la disciplina urbanistica del nostro territorio.

Il governo del territorio si attua mediante tre piani correlati tra di loro:

PTR piano territoriale regionale (piano territoriale paesistico), che la regione ha approvato identificando i criteri necessari per la salvaguardia del territorio (la più importante è la rete ecologica, cioè una sequenza di aree verdi che consentirebbe al cittadino di attraversare ampie zone passando sol per aree verdi)
PTP piano territoriale di coordinamento provinciale (la provincia di como , da settembre 2006 ha già il suo piano approvato.) che sostanzialmente è una emanazione di criteri e di vincoli per quantificare l’utilizzazione del territorio che rimane libero.
I PTR, PTP forniranno gli indirizzi generali, a volte vincolanti, per la formazione del PGT piano di governo del territorio che è di competenza delle amministrazioni comunali.

il Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) sostituisce il più conosciuto Piano Regolatore Generale (PRG), che quindi non esiste più.

Tra principi ispiratori di questa legge mettiamo in evidenza la diffusione della cultura della sostenibilità ambientale per assicurare un elevato livello di protezione ambientale. (art 1).

Il PGT si caratterizza anche per (art 2) la pubblicità e la trasparenza delle attività che necessitano alla costruzione del piano stesso e per la partecipazione diffusa dei cittadini e delle associazioni.

Il territorio di un paese è il contesto entro cui si organizza e si sviluppa la vita di una comunità e non può essere visto, né esclusivamente, né principalmente, come l’ambito dell’edificare. Il PGT deve essere orientato a porre le basi per tutti quegli interventi che rendano vivibile, funzionale e gradevole l’ambito entro cui si svolge la vita dei suoi abitanti.
Quindi speriamo che ad Inverigo si riesca a superare la concezione dei piani regolatori come progetti calati dall'alto, contrattati da una ristretta cerchia di operatori economici.
Auspichiamo che l’A.C. attivi un calendario di iniziative finalizzate ad un corretto ed esaustivo processo di informazione, di partecipazione alla formazione del piano e ad una ricerca della massima condivisione delle scelte che portino alla approvazione del piano di governo.

Il PGT è articolato in tre parti.
Il documento di piano.
Il piano dei sevizi.
Il piano delle regole.

Il documento di piano. (che dovrà essere aggiornato con cadenza almeno quinquennale)
definisce, anche sulla base delle proposte dei singoli cittadini (art 8), gli obiettivi di sviluppo economico e sociale del comune.
Definisce il quadro conoscitivo del territorio, individuando tra i tanti, per esempio, i beni di interesse paesaggistico storico-monumentale con le relative aere di rispetto.
Determina gli obiettivi quantitativi di sviluppo complessivo del PGT , e tra i tanti , la riqualificazione del territorio e la minimizzazione del consumo del suolo per l’ edificazioni (il territorio, secondo la legge di governo è considerato un bene da consumare il meno possibile)
Il documento di piano deve essere accompagnato, anzi preceduto dal VAS dal documento di valutazione ambientale strategico nel quale si valuteranno tutti gli elementi che sono necessari per migliorare il livello qualitativo della vita, quindi qualità dell’aria, qualità dell’acqua, consumo minimo del suolo (superficie totale in m2 del comune di Inverigo, ben il 34% è già stato consumato dalla cementificazione. La provincia con il PTP ha già definito la percentuale che il comune di Inverigo potrà ancora consumare 2% max???), aree a verde pubblico, consumo energetico, inquinamento elettromagnetico, inquinamento acustico, mobilità (traffico automobilistico e non), commistione tra residenza e attività produttive che ad Inverigo esiste più che in altri paesi. (le case vicine alla fabbriche)
Con il documento di piano l’A.C. deve formulare obiettivi e modalità con le quali vuole governare il territorio che, seguendo , solo lo spirito della legge di governo del territorio potrebbero essere classificati nei seguenti temi:

Sostenibilità ambientale.
Recupero edifici esistenti , (significa riqualificazione e non espansione).
Salvaguardia dell’ambiente naturale
Qualità della vita da migliorare.
Servizi.
Attività produttive.
Commercio.
Mobilità.

Sostenibilità ambientale l’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’ambiente urbano e cioè
Ridurre il consumo del suolo. (cementificazione di Villa Romanò oltre il limite della sostenibilità e del buon senso)
(quindi) Riuso del patrimonio edilizio degradato. (rispettando intelligentemente la storia e la vocazione del recupero)
Potenziamento e fruibilità delle aree verdi. (quando sarà fruibile l’orrido?)
Riqualificazione e potenziamento della dotazione dei servizi. (soprattutto i servizi alla persona)
Potenziamento della mobilità non automobilistica (piste ciclabili e pedonabili, parcheggi)
Contenimento delle criticità ambientali (l’interporto portera’ inquinamento acustico e dell’aria che respiriamo.
Favorire la delocalizzazione degli stabilimenti insalubri.
Rendere compatibile l’economia locale con le caratteristiche dell’ambiente urbano e la convenienza per la cittadinanza ( per gli inverighesi, che vantaggio hanno prodotto i 20.000 m2 dell’ interporto?).

Mobilità.
Traffico locale automobilistico, occorre individuare i punti critici e gli orari critici e pensare di attuare un piano viabilistico che razionalizzi il flusso veicolare.
Proibire il passaggio di tutti mezzi pesanti sul territorio comunale consentendo il transito veicolare alla sola Via Don Gnocchi. (dal divieto è escluso il solo carico scarico merce in loco).
Mobilità non automobilistica: bisogna evidenziare e portare a conoscenza all’ A.C. le difficoltà che riscontriamo e dove le riscontriamo negli spostamenti a piedi e in bicicletta.
Bisogna incominciare a dotare il territorio comunale di piste ciclabili, aumentare la dotazione di marciapiedi, soprattutto per raggiungere le scuole.
Bisogna razionalizzare i parcheggi esistenti (il parcheggio della ferrovia è occupato dai pendolari), costruire , dove necessario, nuovi pargheggi.
Verificato la particolare conformità del territorio collinare , dove sono presenti interessanti punti panoramici, la mappatura e la riqualificazione della percorribilità dei sentieri è d’obbligo per mantenere una tradizione storica del paese.
Verificare l’adeguatezza del trasporto pubblico in rapporto alle esigenze dei cittadini di Inverigo in termini di orari, di quantità di mezzi e di raggiungimento della mete.

Salvaguardia dell’ambiente naturale Gli obiettivi sono quelli di:
Ripristinare e salvaguardare mantenendole pulite le aree verdi presenti nel paese sia quelle pubbliche sia quelle private.
Monitorare e limitare i livelli di inquinamento del sottosuolo, atmosferico e acustico.
Tenere sotto controllo la qualità e la quantità dell’acqua.
Allacciare tutti gli scarichi civili e industriali alla rete fognaria, completandola dove è mancante, controllando l’ utente che non è allacciato.
Aumentare la pulizia delle strade per raggiungere un minimo di decenza, che attualmente manca.
Potenziamento dello smaltimento dei rifiuti, anche attraverso una campagna di istruzione della popolazione alla raccolta differenziata e di educazione a non abbandonare i rifiuti sul territorio.
Mantenere le aree agricole esistenti come patrimonio che fa parte della storia passata di Inverigo. La loro conservazione nonché il loro aumento è auspicato anche dalla legge regionale.

Il piano dei sevizi. Deve garantire
La dotazione di aree per attrezzature pubbliche.
Le eventuali aree per l’edilizia residenziale pubblica.
La dotazione a verde, i corridoi ecologici e il sistema del verde a supporto delle funzioni insediate e previste.
Contiene i dati sulla popolazione, sull’ utilizzo dei servizi pubblici, sulla mobilità.
Identifica le necessità di nuovi servizi pubblici.
Il piano dei servizi così come il piano delle regole non ha termini di validità e può essere sempre modificabile.

Il piano delle regole.
Individua e disciplina le differenti situazioni territoriali,
Individua le aree destinate all’ agricoltura
Individua le aree di valore paesaggistico-ambientale ed ecologico.
Individua le aree non soggette a trasformazione urbanistica.

I TEMPI DI APPROVAZIONE DEL P.G.T.
La legge regionale prevede che prima del conferimento dell’incarico di redazione degli atti del P.G.T., il comune pubblichi avviso di avvio del procedimento su almeno un quotidiano o periodico a diffusione locale e sui normali canali di comunicazione con la cittadinanza, stabilendo il termine entro il quale chiunque abbia interesse, può presentare suggerimenti e proposte.
Il Comune di Inverigo in aprile 2007 ha approvato l’avvio del procedimento di formazione del Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) e ha fissato il termine del 11luglio 2007 per la presentazione dei suggerimenti e delle proposte.
Prima dell’adozione auspichiamo che, l’Amministrazione Comunale predisponga delle bozze del PGT da discutere con la cittadinanza.
Tutti gli atti di P.G.T. sono adottati ed approvati dal Consiglio Comunale con due deliberazioni.
La prima è quella di adozione, la seconda quella di approvazione definitiva, che deve avvenire non oltre 240 giorni dopo. In questo periodo la Provincia, Arpa e ASL verificano il Piano, e ogni cittadino può presentare le proprie osservazioni.
Secondo la legge, le tappe e i termini del P.G.T., dopo la prima adozione in Consiglio Comunale sono questi:
Entro 90 giorni dall'adozione, gli atti di P.G.T. sono depositati, a pena di inefficacia degli atti adottati, nella segreteria comunale per un periodo continuativo di 30 giorni, al fine della presentazione delle osservazioni dei cittadini nei successivi 30 giorni. (tempo max 150 giorni)
Una volta adottato il documento di piano è trasmesso alla provincia. La provincia valuta esclusivamente la compatibilità di detto atto con il proprio piano territoriale di coordinamento entro 120 giorni dal ricevimento della relativa documentazione. Se entro 120 la risposta non perviene si intende espressa favorevolmente. (tempo max 120 giorni).
Il documento di piano, contemporaneamente al deposito, è inoltre trasmesso anche all'A.S.L. e all'A.R.P.A., che, entro i termini per la presentazione delle osservazioni (60 giorni), possono formulare osservazioni, rispettivamente per gli aspetti di tutela igienico-sanitaria ed ambientale, sulla prevista utilizzazione del suolo e sulla localizzazione degli insediamenti produttivi. (tempo max 150 giorni).
Entro 90 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, a pena di inefficacia degli atti assunti, il Consiglio Comunale decide sulle osservazioni stesse e approva definitivamente il piano. (tempo max 90 giorni).
Il tempo complessivo è quindi la somma della fase 1 e della fase 4, in quanto la 2 e la 3 sono comprese nella fase 1, ed è pari a 240 giorni.
Gli atti di P.G.T., definitivamente approvati, sono depositati presso la segreteria comunale ed inviati per conoscenza alla provincia ed alla Giunta regionale.
Essi acquistano efficacia con la pubblicazione dell'avviso della loro approvazione definitiva sul Bollettino ufficiale della Regione.

questionario PGT 23 giugno 2007

Il questionario che abbiamo distribuito nel mese di giugno 2007 a tutti i cittadini di Inverigo, è stato il primo passo che abbiamo fatto per raccogliere i suggerimenti e le proposte dei cittadini.

Inverigo 23 giugno 2007.

È il momento della partecipazione !
Forse non tutti sanno che il futuro del nostro paese (come quello di tutti i paesi lombardi) sarà regolato da una nuova normativa: il Piano di Governo del Territorio (PGT), che sostituisce l’attuale Piano regolatore.
La nuova legge stabilisce che il PGT deve essere il risultato, del coinvolgimento e della consultazione dell’intera cittadinanza. La legge richiede inoltre di progettare e realizzare, con il consenso di tutti i cittadini, una rete di servizi che migliorino la qualità della vita degli abitanti di Inverigo.
Forza quindi, tutti possiamo contribuire con idee o proposte concrete entro l’11 luglio!
La minoranza consiliare “Uniti per Inverigo” ritiene la Legge sul governo del territorio un’occasione fondamentale per impostare un nuovo modo di gestione del territorio, con la partecipazione attiva della cittadinanza. Per questo desidera coinvolgere il numero più ampio possibile di cittadini:
- Invitandovi a compilare il questionario allegato
- Invitandovi a discuterne
- all’incontro di frazione martedì 26 giugno, h.21.00 a Villa Romanò, presso sede ass. Orrido, via V. Emanuele 9 (Piazzetta)
- oppure all’incontro in Comune giovedì 5 luglio, h. 21.00

Durante queste serate raccoglieremo i questionari, ci aggiorneremo sulle questioni già trattate e formuleremo proposte concrete sulla stesura del PGT PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO

QUESTIONARIO
Con la legge 12 del 2005, la Regione Lombardia ha stabilito una nuova modalità per l’Urbanistica il PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT).
I principi base del nuovo PGT sono:
· la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione del PGT;
· I cittadini, le associazioni e la società civile sono invitati a contribuire con le proprie idee e proposte alla redazione del PGT.
· la possibile integrazione dei contenuti da parte dei privati.
Il PGT è articolato in tre atti:
1 - IL DOCUMENTO DI PIANO
· Individua un quadro conoscitivo del territorio comunale.
· Determina gli obiettivi di sviluppo della città.
· Indica le politiche di intervento per la residenza.
2 - IL PIANO DEI SERVIZI
· Contiene i dati sulla popolazione, sull’utilizzo dei servizi pubblici, sulla mobilità, ecc.
· Identifica le necessità di nuovi servizi pubblici da parte della popolazione.
· Individua le aree e gli edifici esistenti e da realizzare, per attrezzature pubbliche o di interesse pubblico, le aree verdi e di interesse ambientale.
3 - IL PIANO DELLE REGOLE
· Individua le aree: destinate all’agricoltura, di valore paesaggistico ambientale, non soggette a trasformazione.
· Stabilisce: le volumetrie gli indici consentiti.

Il piano dovrà essere costruito con la partecipazione di tutta la comunità. Per questo ti chiediamo di rispondere con cura alle domande del questionario. Il questionario sarà elaborato in forma anonima. Tuttavia, se vuoi essere informato sui risultati dell’indagine e gli sviluppi delle iniziative del gruppo consiliare “Uniti per Inverigo” e/o partecipare a momenti di incontro e discussione che saranno organizzati in futuro puoi aggiungere alla fine i tuoi recapiti.
Dove riconsegnare il questionario?
Inverigo: Cartoleria il Quadratino piazza U.Foscolo; Circolo Religione e Patria Santa Maria (da Pierino), via Trento; Mario Canzi via S.Ambrogio 18.
Romanò: Edicola di piazza Libertà; Ermanno Zappa, via Resegone 5; Claudio Lodi Rizzini via Lambro,7;
Fornacetta: OZ Bar Via Fornacetta
Villa Romanò; Edicola Colzani Giovanna Via Bianchi 1; Alfonso Colzani, Via Piave, 14; Alberto Colombo Via Bianchi 13,
Cremnago: Pizzeria Il Nilo2 Via Roma; Enrico Tosetti via Spinelli 4/b; Daniele Consonni via Stoppani 35.


Vuoi essere informato dei progetti e delle proposte del Gruppo Consiliare “Uniti per Inverigo” e/o partecipare alla discussione pubblica delle proposte? Indica il tuo recapito di posta elettronica o indirizzo; riceverai informazioni sulle nostre iniziative. I dati forniti e archiviati in forma cartacea saranno utilizzati esclusivamente per gli scopi suddetti nel rispetto del D. Lgs. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali.
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Attenzione: altre copie del questionario potranno essere richieste agli indirizzi delle persone sopra elencate o, in formato elettronico, al seguente indirizzo: uniti-per-inverigo@tiscali.it
FOTOCOPIATEMI E DIFFONDETEMI. UN QUESTIONARIO PER OGNI CITTADINO!

QUESTIONARIO

1 NUMERA (in ordine d’importanza) GLI ARGOMENTI CHE RITIENI FONDAMENTALI PER IL FUTURO DI INVERIGO

- L’ AMBIENTE
- LA MOBILITA’
- LE ATTIVITA’ SPORTIVE
- LE ATTIVITA’ CULTURALI
- LA SICUREZZA
- I SERVIZI ALLA PERSONA
- L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE
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2 QUALE OPERA PUBBLICA DESIDERI CHE SIA REALIZZATA CON URGENZA?
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3 NUMERA (in ordine d’importanza) I PROBLEMI PIU’ IMPORTANTI CHE IL PGT DOVRA’ AFFRONTARE?

- LA CASA
- L’ACQUEDOTTO
- IL TRASPORTO PUBBLICO
- IL TRAFFICO E I PARCHEGGI
- IL CENTRO STORICO
- I NEGOZI DI VICINATO
- LA TUTELA DEL VERDE
- I PARCHI - LE AREE VERDI
- AREE DI AGGREGAZIONE
- IMPIANTI SPORTIVI
- altro ________________________________________________________________

4 SECONDO IL TUO PARERE IL NOSTRO TERRITORIO HA RAGGIUNTO LA SUA MASSIMA CAPACITA’ INSEDIATIVA O PENSI POSSA SVILUPPARSI ULTERIORMENTE?

- NO – il nostro territorio non può avere un ulteriore sviluppo edilizio
- SI’ – penso sia possibile un ulteriore sviluppo edilizio

Se hai risposto SI’

- lo sviluppo edilizio deve essere ottenuto solo mediante recupero e/o riqualificazione delle aree già edificate (aree industriali dismesse, ecc.)
- anche usando aree attualmente verdi

5 Proposte e suggerimenti

Hai qualche commento o proposta da fare per il futuro del nostro paese?
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