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sabato 10 gennaio 2009

disagi per colpa della neve o Amministrazione Comunale in disagio ?

Un cittadino di Inverigo ci segnala


Ecco alcune foto scattate SABATO 10/01/09 alle ore 11,30.
Nessuno pulisce i marciapiedi (anche quelli al servizio delle scuole;
Nessuno pulisce i posteggi;
Pattumiera non ritirata ovunque;
Bordi strada con cumuli di neve che costringono a camminare in mezzo;
Ghiacchio nelle strettoia ove ci sono i servizi principali (panettiere, banca e posteggi)


Son passati 3 giorni pieni e non c'è più nessuno che stia pulendo, mi chiedo quale peccato originare dobbiamo scontare noi abitanti di Villa Romanò o se per caso qui non paghiamo le tasse e quindi non veniamo considerati ....

domenica 5 ottobre 2008

segnalazione: traffico difficoltoso centro di Inverigo.

è evidente a tutti che , da lunedì a sabato intorno alle ore 8.00 del mattino, è impossibile percorrere con le auto il centro di Inverigo.
Aumento dell'inquinamento ambientale è una delle conseguenze.

è chiaro a tutti che il traffico è provocato dall' accompagnamento, con le automobili, dei figli alle scuole, prima infanzia, elementari, medie , statali e non statali.

soluzioni a questo problema (o riflessioni) quali potrebbero essere?

introdurre l'esperienza del piedibus ?
bus navetta che partono dalla periferia del paese?
servizio scuolabus potenziato con l'incentivo del "quasi gratuito"?
car-sharing (una sola macchina che accompagni più alunni)?
spostamento a scalare degli orari delle varie scuole?

attendiamo fiduciosi suggerimenti in merito.

Uniti per Inverigo

Parere del comitato elettrosmog sulla bozza di regolamento degli impianti di telefonia mobile ad Inverigo

La prevenzione e la tutela della popolazione dalle emissioni elettromagnetiche è importante.
Il comune ha la possibilità attraverso l'approvazione di un regolamento per il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti di telefonia mobile, di regolamentarne al meglio l 'installazione sul territorio comunale.
Sarebbe opportuno che l'amministrazione Comunale recepisca tutti i consigli che permettano di redigere un documento che tuteli al meglio i cittadini di Inverigo.

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Al Sindaco A. Bartesaghi,
all' Assessore B. Magni,
al Consigliere Porro

e per conoscenza consiglieri Uniti Per Inverigo
E.Tosetti , M. Canzi, E. Zappa e D. Consonni,

Abbiamo avuto modo di prendere visione della Bozza di Regolamento per l'installazione degli impianti di Telefonia Mobile.
Purtroppo, per le informazioni in nostro possesso raccolte negli ultimi anni e per le considerazioni di esperti del settore, dobbiamo sottolineare che il documento in questione non contiene quei requisiti necessari a renderlo strumento di indirizzo e gestione degli impianti di telefonia cellulare in grado di tutelare la popolazione di Inverigo.
La bozza contiene una serie di riferimenti alle norme statali e regionali esistenti (ma neppure quelle più restrittive...), ma non aggiunge prescrizioni, vincoli, obblighi, tutele che invece i Comuni avrebbero potestà di inserire nella propria normativa, attraverso una reale regolamentazione locale (o, meglio ancora, per tramite di una pianificazione ad hoc), come recita infatti l'art.8 - comma 6 della L.36/01: "I comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici".

Entrando poi nello specifico dei singoli articoli, ci permettiamo alcune considerazioni:

art.1"
...rilascio di concessioni e ...."Le concessioni edilizie non esistono più dal 2003. Ci sembra che oggi si chiamino "Permessi di Costruire" (a norma del DPR 380/01 e della LR 12/05);

art.2"
Il Comune...intende perseguire... b) la prevenzione e la tutela della popolazione dalle emissioni elettromagnetiche."Molte sentenze di TAR e Consiglio di Stato hanno chiarito che la materia della "salute/sanità" non può rientrare tra le competenze dei Comuni perchè resta esclusiva competenza dello Stato.
Riteniamo quindi sconsigliabile inserire riferimenti alla tutela della salute in senso esplicito o lato da parte del Comune.
Meglio parlare (come da testi di legge) di perseguimento degli obiettivi di minimizzazione degli impatti su popolazione e paesaggio (vd.art 3).

art.4
quello che viene definito "inserimento ambientale" crediamo sia più corretto indicarlo come inserimento "paesaggistico" , quindi di "...inserimento nel contesto paesaggistico".
Cosa significa, poi, "...i gestori debbono concordare le caratteristiche esteriori degli impianti..."?
A nostro avviso, o si indicano norme prescrittive più precise, oppure si scrive che l'Amministrazione comunale potrà negare le istanze/DIA che, a giudizio della commissione edilizia/del paesaggio, impattino negativamente sul contesto.
Viceversa potrebbero crearsi contenziosi di difficile soluzione.

art.5
Si tratta della riproposizione dei contenuti della DGRL n° 7351/2001. A che serve inserire in un Regolamento Comunale ciò che è già normato da una legge regionale? O si compiono scelte di restringimento del raggio di azione dei gestori, ponderate e supportate da elementi giuridici solidi, oppure tanto vale tenersi la norma regionale esistente.Questa delibera regionale, poi, in particolare è assolutamente infida e pericolosa, per il semplice fatto che non esiste un impianto in Italia che superi i 300 watt totali!!!! E' come fare una legge o un regolamento che dichiari guerra all'inquinamento da scarichi dei motori e circoscrivere l'ambito di azione di quella legge ai mezzi con più di 14 ruote!!!Gli impianti per telefonia di norma richiesti dai gestori si aggirano tra i 20 (a volte anche meno) ed i 90 watt totali.Ecco perchè, se i vincoli che il Comune di Inverigo assumerà per il proprio territorio si limiteranno a quanto contenuto nell'articolo 5 del Regolamento, sarà come scrivere che qualsiasi gestore può installare qualsiasi tipo di antenna in qualsiasi punto del territorio comunale.Addirittura al comma 3 si dice che gli impianti al di sotto dei 7 watt potranno essere messi ovunque: anche nelle aree di particolare tutela. Dunque persino nei cortili di asili, ospedali e degli oratori!

art.6
Anche qui si tratta di una ricopiatura di due pezzi del DLgs 259/03. A cosa serve un Regolamento che ripete ciò che già dice la legge, senza limitarne motivatamente l'ambito di azione?

art.7
Perchè limitare gli impianti provvisori alle sole fattispecie delle "prove tecniche di trasmissione"?In molti casi, utilizzando con saggezza e prudenza gli impianti carrellati temporanei semestrali si sono affrontate e risolte con i gestori situazioni temporanee, in attesa di recuperare siti definitivi (al momento per qualche motivo non disponibili), evitando scontri con la popolazione, ricorsi ai TAR da parte dei gestori, ecc.

art.8
...contenuto anche in questo caso ovvio!Come per tutti gli interventi che comportano scavi sul pubblico suolo, sono dovuti ripristini secondo le prescrizioni impartite dall'ufficio tecnico (ma questo anche per le società che gestiscono le reti di gas metano, acqua, elettricità, fognature, ecc.).

art.9
il catasto comunale è una cosa utile, ma lo tiene già con grande cura, dettaglio ed informatizzato l'ARPA.

art.10"
...è fatto obbligo che una parte del canone di affitto sia utilizzato per effettuare monitoraggi continui...".
E' fatto obbligo a chi? Al Comune proprietario delle aree? Cos'è? Un caso di auto-imposizione da parte del Comune?
Se c'è la volontà politica e si ritiene opportuno, il Comune può fare monitoraggi quando vuole senza metterselo obbligatorio in un proprio regolamento!Basta pagare...

art.11
Qui una cadenza viene indicata (biennale). Allora crediamo sia meglio rendere coerenti i due articoli.
Ma soprattutto si sappia che, con il tipo di impianti di nuova generazione installati dai gestori, non si troveranno mai situazioni di superamento dei limiti di legge (6 v/mt).
Il problema da porsi (in sede di pianificazione/regolamentazione) è se si può vivere bene a 5,9 v/mt. E - dunque - se non sia possibile/opportuno "minimizzare gli impatti", invocare il "principio di precauzione" e conseguire un "obiettivo di qualità" diverso (e ben più radicale) dal "minimo di legge".

art.12 e 13
altre ovvietà già contenute in testi di legge.Apprezzando comunque l'iniziativa, vogliamo sperare che l'assessore B. Magni, leggendo queste osservazioni, consideri l'ipotesi di avvalersi della consulenza di esperti in materia, che possano aiutare fattivamente a produrre un documento efficace e valido a tutti gli effetti per la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini.
Ci sembra che, data la complessità dell'argomento in questione, sia normale e giusto avvalersi di collaborazioni esperte e non lasciare la gestione della problematica dell'inquinamento elettromagnetico alla buona volontà e all'improvvisazione dei singoli.
Siamo a vostra disposizione nel segnalarvi nominativi di professionisti o di Sindaci che hanno operato sul tema, con risultati eccellenti e tangibili, in vari Comuni della Lombardia.

Cordiali saluti.

Inverigo, 1 settembre 2008

Antonella Dal Zoppo per il Comitato Elettrosmog

COORDINAMENTO PER LA PACE CREMNAGO SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI

inoltriamo la richiesta di collaborazione pervenutaci dal coordinamento per la pace di Cremnago.

riteniamo che sia una splendida opportunità per fare qualcosa di utilissimo. e anche se il nostro italiano non è di prim'ordine, c'è chi ha tanto da imparare da noi.

è un'opportunità per tutti per dare qualcosa di sè e per fare nuove conoscenze spesso veramente molto distanti da noi ma che necessitano così tanto da noi.


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COORDINAMENTO PER LA PACE CREMNAGO

SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI
Per il settimo anno consecutivo intendiamo riproporre il corso che si terrà una sera alla settimana per gli adulti e un pomeriggio alla settimana per donne e bambini.

Come ogni anno, cerchiamo collaboratori volontari per continuare l’attività, l’invito è rivolto a tutte le persone (senza limiti di età e professione) che vogliono aprirsi a questa stimolante esperienza.

Non è elemento preferenziale e indispensabile essere insegnanti, poichè lo scopo è dare una preparazione minima di base della lingua e della cultura italiana.

E’ necessaria flessibilità e disponibilità alla presenza quando il flusso degli stranieri è improvviso, e viceversa può succedere di saltare le lezioni e tornarsene a casa per una certa discontinuità nella frequenza da parte di alcuni stranieri.
Vi aspettiamo numerosi con tanta energia, nuove edee e proposte.

Per informazioni :
MASSIMO : 031 699757 (ore serali)
IVANA : 031 699159

venerdì 1 agosto 2008

proponiamo il piedibus per le scuole di Inverigo

Il gruppo Uniti per Inverigo propone di istituire il servizio Piedibus a favore degli alunni delle scuole elementari e medie
Tale servizio consiste nell’assicurare percorsi a piedi da casa a scuola in maniera sicura, che rispetti l’ambiente e che promuova l’educazione
all’attività fisica nonché l’interazione comunitaria e l’esplorazione del Paese.

Per questo progetto chiederemo di inserire nel prossimo piano di diritto allo studio (oppure di fare una variante nell'attuale piano) la somma di 5000-7.000,00€ che a grandi linee servirà per :
Costo per rimborsi ai volontari responsabili di linea 3000-4.000,00€
Attrezzature (giubbetti alta visibilità, palette, fischietti, segnaletica) 500-1.000,00€
Iniziative culturali, educative, didattiche e Piedibus 1500-2.000,00€

Perché proponiamo il piedibus?

Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.E’ un autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da due o più adulti “autisti” e “controllori”.

Nel bambino che cresce la possibilità di fare esperienze autonome è una esigenza fondamentale. Muoversi fuori da casa sviluppa l’autostima, e contribuisce a un sano equilibrio psicologico.

Questa sola motivazione basterebbe per convincerci a mandare i nostri figli a scuola da soli, ma in realtà ce ne sono molte altre.

All’ entrata e all’ uscita dei bambini, le scuole vengono prese d’assalto dalle automobili che congestionano l’intera zona di traffico.
Paradossalmente siamo proprio noi che per proteggere i nostri figli contribuiamo ad aumentare i pericoli e il degrado dell’ambiente.
Promuovere l’andare a scuola a piedi è un modo per rendere il paese più vivibile, meno inquinato e pericoloso.

Dobbiamo cominciare a cambiare le nostre abitudini e il Piedibus ci consente una scelta semplice ed efficace.
Un’ altra motivazione è la tutela della salute del bambino attraverso la prevenzione. Una patologia in aumento a ritmi preoccupanti nel mondo infantile è l’obesità. Pigri e soprappeso, i bambini camminano troppo poco, e noi non diamo il buon esempio.

I pediatri ci insegnano che mezz’ora di cammino al giorno basta ad assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita ed è in grado di prevenire molte gravi malattie croniche.
Andare a scuola a piedi è un’ occasione per socializzare, farsi nuovi amici ed arrivare di buon umore e pimpanti all’inizio delle lezioni.

Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.Per paura degli incidenti non limitiamo la libertà dei nostri figli. Muoversi è un bisogno vitale dei bambini. Prima o poi saranno liberi di circolare in ogni caso e sarà meglio che siano preparati a difendersi nel traffico.

Riassumiamo le motivazioni:

Per fare movimento
Imparare a circolare
Esplorare il proprio Paese
Diminuire traffico e inquinamento
Insieme per divertirsi.
Bambini più allegri e sicuri di sè
Un buon esempio per tutti
Svegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuola


Attendiamo riscontri, commenti, critiche, approvazioni a questa proposta e anche alle altre che abbiamo fatto e che che faremo in seguito.

Uniti per Inverigo.

mercoledì 30 luglio 2008

facciamo bella la festa di Inverigo per il 2009

lanciamo la proposta di cambiare la tipologia della fiera merceologica della festa di Inverigo che si tiene la terza domenica di luglio, in maniera da alzare il livello qualitativo delle bancarelle per aumentare l' interesse e il gradimento della giornata. (attualmente sono circa 150 posti)

attendiamo vostre proposte entro fine settembre, in modo che possiamo fattivamente cambiare la festa dell' anno prossimo.
in linea di massima anche l' Aministrazione Comunale è favorevole al cambiamento
attendiamo nominativi, indirizzi, ....... per dare una spinta decisiva

nel frattempo comunicateci il vostro gradimento per queste proposte.

A) invitare GLI AMBULANTI DI FORTE DEI MARMI (capacità fino a 70 bancarelle)

B) invitare Il Mercato Contadino degli Agricoltori Comaschi (circa 20 aziende agricole)
1. PATATE
2. PRODOTTI ORTICOLI DI STAGIONE
3. FORMAGGI
4. SALUMI
5. VINO (azienda dell’Oltre Po’ Pavese)
6. RISO (azienda della bassa milanese)
7. MELE
8. MIELE
9. PIANTE E FIORI
10. CONSERVE E CONFETTURE (marmellate, sott’oli, etc.)
11. UOVA
12. POLLI E CONIGLI VIVI
13. LEGNA DA ARDERE E PELLETS
14. BURRO
15. LATTE (per un breve periodo ha partecipato azienda con dispenser latte)
16. FORMAGGI DI CAPRA
17. CARNE SUINA
18. CARNE BOVINA
19. LATTE APPENA MUNTO e YOGURT
20. OLIO DI OLIVA

C) ELIMINARE I FUOCHI ARTIFICIALI , con lo stesso costo (+ qualche sponsor) si invitano artisti di fama nazionale per uno spettacolo di qualità.
quest' anno agli spettacoli serali in settimana hanno partecipato, apprezzandoli, dalle 300 alle 600 persone.

D) invitare chi vende prodotti equo-solidale, no-profit, gruppi missionari, (chi sa' ci invii nominativi)

E) la ns è l'unica festa che non si mangia, introdurre, sabato sera, domenica mezzodì e sera , gastronomia e punti di ristorazione, almeno in tre posti diversi ubicati in paese , ( accademia del pizzocchero, festa dei crotti della valchiavenna, giornata della porchetta, gusti e sapori della nostra brianza, ecc.... ecc...)
(chi ha idee ci invii nominativi)

F) diamo un nome alla fiera:
"gusti e sapori della Brianza"
"Inverigo fiera dei gusti e dei sapori della tradizione brianzola"
"(.................................)"

Attendiamo fiduciosi.

Uniti per Inverigo

domenica 13 luglio 2008

proposte e segnalazioni contributo di Sergio

Concordo con i punti di UnitiPerInverigo e mi permetto di domandare se non di aggiungere pareri miei.

-Edilizia in eccesso, non c'è dubbio: ogni pezzo di prato è buono per schiere di cemento. Da ignorante chiedo se esistano idee per nuovi impianti energetici, pannelli solari per nuove case ad esempio. Ho sempre apprezzato quei pochi comuni italiani che puntassero su piccole, ma importanti questioni verdi e innovative. Copiare alle volte è buona cosa: Report (raitre) aggiornava nuove tecniche per le luminarie dei semafori; Como in comune si è dotata di non ricordo quale congegno a raffreddamento. Su queste tematiche l'edilizia?

-Niente auditorium o circoli o centri civici: non se ne vedono. La vitalità conseguentemente si sopisce. Esistono però (almeno ad occhio) case o luoghi sfitti e decadenti. Sarebbe bello se fossero "occupati" (con ogni crisma di legalità, mancherebbe) da giovani, oratori, associazioni, pensionati o chi altro. Con il bricolage ad Inverigo sono certo abbiamo classe da vendere. Da ciò si potrebbe far scaturire culturalmente la speranza che il nostro ricco territorio sia più vivo e meglio sfruttato.

-La luce risolve la sicurezza? E la sicurezza (come è definita?) è un serio problema inverighese? Sarò di parte, ma mi pare fin troppo sicura. Esistono dati e statistiche su furti, rapine o altri tipo generi di reati?

-Quanto ai giovani mi accodo alle infruttuose richieste e mi unisco volentieri nel tentare di creare aggregazioni e spazi. Via mail ad interessati.

Sergio
10 luglio 2008 12.23

martedì 1 luglio 2008

proposte e segnalazioni

proposte e segnalazioni .

abbiamo messo nel blog questo argomento perchè riteniamo indispensabile l'apporto dei cittadini per capire quali sono i bisogni e le priorità di Inverigo in tutti i campi ,
dal servizio alla persona alle proposte culturali,
dalle proposte per migliorare l'ambiente ai suggerimenti per il PGT piano di governo del territorio,
dalla partecipazione e aggregazione ai luoghi di ritrovo.
ecc.. ecc..

scrivete nel blog, solo il confronto e il dibattito potranno far emergere quello che è giusto fare per migliorare la qualità di vita ad Inverigo.

"E' un peccato il non fare niente col pretesto che non possiamo fare tutto". Winston Churchill (1874-1965)

Uniti per Inverigo