Signor sindaco
Volevo approfittare della riunione di questa sera in occasione del consiglio comunale per ricordare a tutti,
Anche se sicuramente non ce ne sarebbe bisogno perche’ tutti quanti noi qui presenti ne siamo sicuramente al corrente,
Che oggi si celebra la giornata internazionale contro la violenza alle donne.
La violenza alle donne sembrava ormai completamente debellata nel nostro paese,
Intendendo per paese l’italia,
E relegata ad un passato oscuro, lontano nel tempo e culturalmente arretrato.
Eravamo ormai forse tutti convinti che la violenza alle donne potesse riguardare solo fisiologiche sacche di arretratezza culturale comunque marginali.
Purtroppo invece i fatti di questi ultimi anni ci hanno portato a doverci ricredere.
La violenza alle donne e’ terribilmente di attualita’ e in spaventosa crescita tanto da non temere di essere esagerati se dovessimo usare il termine di mattanza verso le donne.
La cronaca quotidianamente ci porta a conoscenza che anche qui da noi in italia gli atti di violenza di qualsiasi tipo alle donne sono tutt’altro che finiti.
Si rende necessaria, a mio avviso, oltre che un’applicazione piu’ certa e severa delle pene per tutti gli atti di violenza verso le donne in particolare e verso i piu’ deboli in generale, una serie di azioni che in tempi forse non brevi porti pero’ ad una “rivoluzione culturale” che metta finalmente termine al cosiddetto machismo che in realta’ e’ solo vigliacca violenza e prevaricazione a carico del piu’ debole da parte del piu’ prepotente.
Bisogna porre fine alla distorta mentalita’ che impone il ruolo del maschio padrone e proprietario della donna sia che si tratti della moglie, che della fidanzata, della figlia, della sorella o anche della madre.
Bisogna a mio avviso dire forte e chiaro
Che non c’e’ approvazione sociale per i fatti di violenza che sempre comportano conseguenze indelebili su chi le subisce e che troppo spesso si concludono tragicamente;
E che non c’e’ condivisione sociale per il comportamento dei prepotenti che non sono “uomini veri” ma solo vigliacchi criminali che scatenano la loro bestiale impotenza contro chi e’ debole.
UNITI PER INVERIGO
il capogruppo consiliare
Enrico TOSETTI
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lunedì 30 novembre 2009
venerdì 19 dicembre 2008
NATALE 2008 ******** i Ns auguri

FIOR di LOTO
La mia nascita è stata una gran fatica.
Ero un semino piccolo nel fondo di uno stagno e non pioveva da mesi. Qualche volta il sole mi batteva sulla testa tutto il giorno e temevo di non farcela. Poi alla fine di maggio è venuto giù un diluvio che quasi non si respirava. Era finita la stagione secca e ho cominciato a vivere.
Avevo dei piedini soffici ma forti, quando si aggrappavano alla terra non mi smuoveva nessuno. E’ venuta altra pioggia, per mesi e mesi, e io crescevo. Non so come ma da quel fango mi veniva sù una forza che io stesso non potevo contenere.
Sono rimasto sott’acqua per un bel po’. Il sole non mi dava più fastidio, anzi mi permetteva di vedere il fondo dello stagno, un fondo sempre oscuro, misterioso, non si riusciva mai a capire cosa si nascondesse in quel fondo. Mi incuriosiva e mi respingeva allo stesso tempo.
E io ha fatto amicizia proprio con quel fondo.
Col passare del tempo non mi è più parso misterioso e cupo. Anzi, aveva quasi sempre voglia di fare dell’umorismo, sul sole, sugli uomini e anche sugli animali. Gli piacevano i bufali che entravano nello stagno senza paura di affondare e senza saperlo sconquassavano tutto. Lui era contento perché dopo il loro passaggio tutto andava meglio di prima.
Parlavamo durante la notte, a volte per tutta la notte. Ci piaceva il silenzio, la calma, e nessuno entrava nei nostri discorsi. E poi c’era la luna. Non avete idea di come ci mettesse di buon umore la luna. Perché è senza pretese e con lei uno può parlare di quasi tutto.
Ho notato che non voleva mai arrivare fino al fondo dello stagno. Si fermava prima, sulla porta. Senza darlo a vedere. Ho tante volte pensato che sorniona com’ era sapeva già tutto su quello che si depositava nel fondo. Ci raccontava delle storielle sempre gioiose ma non riusciva mai a finirle perché cominciava a ridere e non la smetteva più.
Una notte che la luna era distratta ho fatto la mia grande domanda al fondo.
Ci pensavo da tempo.
Gli ho chiesto qual’era il suo segreto.
All’inizio non l’aveva presa bene.
Dovrei avere dei segreti, io? diceva. E se ne avessi dovrei rivelarli proprio a te che ancora non sai se sarai un fiore o un pesce?
Voleva graffiarmi ma non ci riusciva. Si difendeva ma ormai la domanda era fatta e lui non poteva scappare.
Io prendo tutto, tutto quello che nessuno vuole io lo prendo e lo nascondo e poi lo lascio depositare. Il segreto è lasciar decantare.
Ci avevo messo tanto tempo a precisare la domanda e lui in un battibaleno mi aveva già risposto e senza lasciarmi spazio di replica. Nelle notti successive volevo porgli altre domande per chiarire le cose ma la luna mi ha dato uno sguardo così dissuasivo che ho avuto timore di fare brutta figura.
Un bel giorno sono arrivato alla superficie dell’ acqua.
Non mi pareva vero. Avevo la testa proprio fuori dal fango, galleggiavo dolcemente, il mondo era bello e tutto mi sembrava lucente, asciutto, confortevole. Il sole non mi spaventava, anzi, mi faceva diventare di tutti i colori. E la gente mi guardava. Ero proprio bello!
Passavano i giorni ed ero sempre più felice.
La notte le nostre conversazioni continuavano come sempre e avendo le orecchie sempre asciutte ci sentivo anche meglio. La luna aveva sempre lo stesso tono di voce, suadente, melodioso.
Il fondo invece lo sentivo in modo così distinto che non mi sfuggiva più, come prima, qualche parola.
E una notte anche lui mi ha infilato una domanda che non ho potuto evitare.
Come hai fatto a diventare così bello?
Non sapevo cosa rispondere. Ogni risposta mi sembrava ovvia ma era soprattutto la domanda che mi pareva inutile.
Gli ho risposto che il sole mi riempiva di colore.
E lui, quasi per dispetto, mi ha dato uno strattone ai piedi. Mi ha fatto quasi male.
Ma non ti ricordi più da dove vieni?
Quest’altra domanda era peggiore della prima.
Ho lasciato passare qualche notte… ma la domanda mi tormentava e il fondo non potevo punirlo con il mio silenzio.
Ho chiesto anche consiglio alla luna ma lei le domande difficili le evitava.
Alla fine una notte mi sono rituffato sott’acqua e ho chiesto al fondo che me lo dicesse lui perché ero diventato così bello.
Perché hai pensato e hai creduto che dopo il fango, dopo la melma, c’è sempre un sole che ti aspetta.
La mia nascita è stata una gran fatica.
Ero un semino piccolo nel fondo di uno stagno e non pioveva da mesi. Qualche volta il sole mi batteva sulla testa tutto il giorno e temevo di non farcela. Poi alla fine di maggio è venuto giù un diluvio che quasi non si respirava. Era finita la stagione secca e ho cominciato a vivere.
Avevo dei piedini soffici ma forti, quando si aggrappavano alla terra non mi smuoveva nessuno. E’ venuta altra pioggia, per mesi e mesi, e io crescevo. Non so come ma da quel fango mi veniva sù una forza che io stesso non potevo contenere.
Sono rimasto sott’acqua per un bel po’. Il sole non mi dava più fastidio, anzi mi permetteva di vedere il fondo dello stagno, un fondo sempre oscuro, misterioso, non si riusciva mai a capire cosa si nascondesse in quel fondo. Mi incuriosiva e mi respingeva allo stesso tempo.
E io ha fatto amicizia proprio con quel fondo.
Col passare del tempo non mi è più parso misterioso e cupo. Anzi, aveva quasi sempre voglia di fare dell’umorismo, sul sole, sugli uomini e anche sugli animali. Gli piacevano i bufali che entravano nello stagno senza paura di affondare e senza saperlo sconquassavano tutto. Lui era contento perché dopo il loro passaggio tutto andava meglio di prima.
Parlavamo durante la notte, a volte per tutta la notte. Ci piaceva il silenzio, la calma, e nessuno entrava nei nostri discorsi. E poi c’era la luna. Non avete idea di come ci mettesse di buon umore la luna. Perché è senza pretese e con lei uno può parlare di quasi tutto.
Ho notato che non voleva mai arrivare fino al fondo dello stagno. Si fermava prima, sulla porta. Senza darlo a vedere. Ho tante volte pensato che sorniona com’ era sapeva già tutto su quello che si depositava nel fondo. Ci raccontava delle storielle sempre gioiose ma non riusciva mai a finirle perché cominciava a ridere e non la smetteva più.
Una notte che la luna era distratta ho fatto la mia grande domanda al fondo.
Ci pensavo da tempo.
Gli ho chiesto qual’era il suo segreto.
All’inizio non l’aveva presa bene.
Dovrei avere dei segreti, io? diceva. E se ne avessi dovrei rivelarli proprio a te che ancora non sai se sarai un fiore o un pesce?
Voleva graffiarmi ma non ci riusciva. Si difendeva ma ormai la domanda era fatta e lui non poteva scappare.
Io prendo tutto, tutto quello che nessuno vuole io lo prendo e lo nascondo e poi lo lascio depositare. Il segreto è lasciar decantare.
Ci avevo messo tanto tempo a precisare la domanda e lui in un battibaleno mi aveva già risposto e senza lasciarmi spazio di replica. Nelle notti successive volevo porgli altre domande per chiarire le cose ma la luna mi ha dato uno sguardo così dissuasivo che ho avuto timore di fare brutta figura.
Un bel giorno sono arrivato alla superficie dell’ acqua.
Non mi pareva vero. Avevo la testa proprio fuori dal fango, galleggiavo dolcemente, il mondo era bello e tutto mi sembrava lucente, asciutto, confortevole. Il sole non mi spaventava, anzi, mi faceva diventare di tutti i colori. E la gente mi guardava. Ero proprio bello!
Passavano i giorni ed ero sempre più felice.
La notte le nostre conversazioni continuavano come sempre e avendo le orecchie sempre asciutte ci sentivo anche meglio. La luna aveva sempre lo stesso tono di voce, suadente, melodioso.
Il fondo invece lo sentivo in modo così distinto che non mi sfuggiva più, come prima, qualche parola.
E una notte anche lui mi ha infilato una domanda che non ho potuto evitare.
Come hai fatto a diventare così bello?
Non sapevo cosa rispondere. Ogni risposta mi sembrava ovvia ma era soprattutto la domanda che mi pareva inutile.
Gli ho risposto che il sole mi riempiva di colore.
E lui, quasi per dispetto, mi ha dato uno strattone ai piedi. Mi ha fatto quasi male.
Ma non ti ricordi più da dove vieni?
Quest’altra domanda era peggiore della prima.
Ho lasciato passare qualche notte… ma la domanda mi tormentava e il fondo non potevo punirlo con il mio silenzio.
Ho chiesto anche consiglio alla luna ma lei le domande difficili le evitava.
Alla fine una notte mi sono rituffato sott’acqua e ho chiesto al fondo che me lo dicesse lui perché ero diventato così bello.
Perché hai pensato e hai creduto che dopo il fango, dopo la melma, c’è sempre un sole che ti aspetta.
sabato 29 novembre 2008
Roggia Riale storia di un inquinamento.
questo documentale rappresenta l' impegno del consigliere Zappa Ermanno che ha saputo denunciare un problema di inquinamento delle acque della Roggia Riale che si trova in Via Monte Nero a Romanò Brianza.
fate attenzione alle date, ad Inverigo ci vogliono anni per risolvere un problema.
il 4 giugno 2007 Zappa scrive al Sindaco e all' ARPA il grave stato di inquinamento della roggia, si può desumere dal colore grigio scuro e dall'intensa puzza che si tratta di una fogna a cielo aperto, pericolosa per la salute del cittadino.
Sollecita, quindi, il Comune a compiere le indagini necessarie per appurare quali sono le fonti inquinanti e a prendere in seria considerazione la situazione per attivare un programma urgente di lavori per rislovere il problema.
in data 11 giugno 2007 l'assessore competente risponde al consigliere Zappa , scrivendo in copia anche all' ARPA.
Il tono, la sensibilità, la centralità di aver colto il problema, di questa lettera lo lasciamo decidere ai lettori, cosi scrive l'assessore Vincenzi:
"facendo seguito alla segnalazione del ................. dove il consigliere Zappa denuncia un grave inquinamento , consigliando al comune di prendere in seria considerazione la situazione per inserirla in un programma urgente di lavori, con la presente questa Amministrazione Comunale contesta fermamente quanto dichiarato dal consigliere , dichiarando che l'attivazione della procedura per il risanamento della roggia di Romanò che sfocia nella roggia Riale è iniziata nel 2003 , secondo l'iter procedimentale segnalato dall'ufficio tecnico.
Tutti i consiglieri comunali compreso il consigliere Zappa potrebbe mettersi al corrente di quanto è stato fatto per arrivare alla definizione del risanamento della roggia...... in avanti vengono riportate le cifre a disposizione per l'opera nella stesura del bilancio previsionale del 2004 ........, si è mai chiesto a cosa servissero i 350.000€ del comune e i 450.000€ della Valbe servizi ........... se avesse chiesto all'ufico tecnico avrebbe avuto risposte ...... senza scrivere ad altri comuni o al giornale ........... Invece la sua inappropriata denuncia avrà come risultato ulteriori sopralluoghi dell' ARPA....................... Un po' più di attenzione ......... e un po' meno di protagonismo non guasterebbe .
L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI Francesco Vincenzi "
Note/commenti di redazione del presente scrivente:
- il risanamento è partito nel 2003 , a metà anno del 2007 non era ancora stato risolto.
- La segnalazione di un problema e l'invito a risolverlo non è un reato di lesa maestà ma è un dovere di ogni cittadino.
-Invece di risolvere il problema , si offendono, parecchio a quanto pare.
-Ogni volta che qualcuno segnala un problema agli Amministratori Comunali , la risposta è quasi sempre aggressiva nei confronti di chi segnala un disagio, ( è già successo per il problema della qualità acqua che ha causato notevoli disagi per i cittadini) .
-A Fronte di un problema , il dovere di un amministratore è quello di fare il possibile per risolverlo, non deve occupare il suo tempo a fare polemiche con chi segnala i problemi.
- L'inquinamento di un corso d'acqua è vietato e perseguibile per legge.
- la risposta dall'assessore non è stata considerata sufficiente ne' dai cittadini ne' dall 'organo di controllo ( L'Arpa)
la storia continua.
In data 3 luglio 2007 il consigliere Zappa risponde scrivendo che:
l'assessore evita di menzionare che questo problema era già stato segnalato nel giugno del 1998 da parte di Lega Ambiente e pure allora la risposta data dal comune è stata "Inseriremo tale progetto nel bilancio del 1998" . A distanza di 10 anni il risultato di quel bilancio è stato un ulteriore peggioramento dell'inquinamento.
La sostanza del problema è costituito dall'inquinamento di un corso d'acqua , da sempre vietato e perseguibile per legge perchè costituisce un grave pericolo per la salute e l'ambiente.
Nell'allegato egli si dilunga ad elencare un iter burocratico prolisso che si protrae ormai da 4 anni senza sapere quando mai si concluderà.
Il problema delle acque reflue a cielo aperto è comune pure ad altre frazioni, i comuni limitrofi facenti parte del consorzio, hanno quasi terminato i lavori di adeguamento fognario, solo il nostro Comune è ancora ai preliminari.
In data 31 luglio arriva il parere dell' ARPA
Oggetto Segnalazione per inquinamento della Roggia Riale.
a seguito di segnalazione del Consigliere Zappa, il giorno 4 luglio 2007 il dirigente e il funzionario del dipartimento ARPA ( Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia) effettuavano un campionamento conoscitivo delle acque.
Terminato il campionamento si recavano preso gli uffici tecnici comunali ove si è appreso che ffettivamente i collettori fognari che raccolgono i reflui domestici provenienti dalla frazione di Romanò (1500 abitanti) sono scaricati nella roggia Riale.
il comune precisava comunque che sono già state attivate le procedure per l'appalto del tratto fognario in questione.
Infine è pervenuta alla scrivente Arpa un ulteriore nota del consigliere zZappa nella quale si sottolinea come i cittadini di Inverigo abbiano contibuito a finanziare i consorzi di depurazone in questi anni, quando poi in realtà la rete fognara è ancora ai preliminari..
Sulla Base di quanto sopra esposto il Comune di Inverigo divrà provvedere ad un effettivo controllo del recapito delle acqua e reflue nella Roggia Riale , evidenziando in particolare l'eventuale presenza di reflui industriali che si immettono nella fognatura e quindi nela roggia.
Si chiede al Servizio Acque del Settore Ambiente ed Ecologia della Provincia di Como di comunicare se tale immissione di acque reflue domestiche nel Torrente Riale risulti regolarmente autorizzato.
In caso contrario lo scrivente Dipartimente Arpa di como provvederà alla segnalazione presso le Autorità Competenti per le eventuali sanzioni di natura amministartiva e penale.
Note/commenti di redazione del presente scrivente:
Mentre l'Assessore contestava fermamente quanto dichiarato dal consigliere Zappa , dichiarando che l'attivazione della procedura per il risanamento della Roggia Riale è già a posto,
le Autorità Competenti hanno inflitto una Multa al Sindaco di Inverigo.
evidentemente non era a posto niente o quasi.
FINE
fate attenzione alle date, ad Inverigo ci vogliono anni per risolvere un problema.
il 4 giugno 2007 Zappa scrive al Sindaco e all' ARPA il grave stato di inquinamento della roggia, si può desumere dal colore grigio scuro e dall'intensa puzza che si tratta di una fogna a cielo aperto, pericolosa per la salute del cittadino.
Sollecita, quindi, il Comune a compiere le indagini necessarie per appurare quali sono le fonti inquinanti e a prendere in seria considerazione la situazione per attivare un programma urgente di lavori per rislovere il problema.
in data 11 giugno 2007 l'assessore competente risponde al consigliere Zappa , scrivendo in copia anche all' ARPA.
Il tono, la sensibilità, la centralità di aver colto il problema, di questa lettera lo lasciamo decidere ai lettori, cosi scrive l'assessore Vincenzi:
"facendo seguito alla segnalazione del ................. dove il consigliere Zappa denuncia un grave inquinamento , consigliando al comune di prendere in seria considerazione la situazione per inserirla in un programma urgente di lavori, con la presente questa Amministrazione Comunale contesta fermamente quanto dichiarato dal consigliere , dichiarando che l'attivazione della procedura per il risanamento della roggia di Romanò che sfocia nella roggia Riale è iniziata nel 2003 , secondo l'iter procedimentale segnalato dall'ufficio tecnico.
Tutti i consiglieri comunali compreso il consigliere Zappa potrebbe mettersi al corrente di quanto è stato fatto per arrivare alla definizione del risanamento della roggia...... in avanti vengono riportate le cifre a disposizione per l'opera nella stesura del bilancio previsionale del 2004 ........, si è mai chiesto a cosa servissero i 350.000€ del comune e i 450.000€ della Valbe servizi ........... se avesse chiesto all'ufico tecnico avrebbe avuto risposte ...... senza scrivere ad altri comuni o al giornale ........... Invece la sua inappropriata denuncia avrà come risultato ulteriori sopralluoghi dell' ARPA....................... Un po' più di attenzione ......... e un po' meno di protagonismo non guasterebbe .
L'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI Francesco Vincenzi "
Note/commenti di redazione del presente scrivente:
- il risanamento è partito nel 2003 , a metà anno del 2007 non era ancora stato risolto.
- La segnalazione di un problema e l'invito a risolverlo non è un reato di lesa maestà ma è un dovere di ogni cittadino.
-Invece di risolvere il problema , si offendono, parecchio a quanto pare.
-Ogni volta che qualcuno segnala un problema agli Amministratori Comunali , la risposta è quasi sempre aggressiva nei confronti di chi segnala un disagio, ( è già successo per il problema della qualità acqua che ha causato notevoli disagi per i cittadini) .
-A Fronte di un problema , il dovere di un amministratore è quello di fare il possibile per risolverlo, non deve occupare il suo tempo a fare polemiche con chi segnala i problemi.
- L'inquinamento di un corso d'acqua è vietato e perseguibile per legge.
- la risposta dall'assessore non è stata considerata sufficiente ne' dai cittadini ne' dall 'organo di controllo ( L'Arpa)
la storia continua.
In data 3 luglio 2007 il consigliere Zappa risponde scrivendo che:
l'assessore evita di menzionare che questo problema era già stato segnalato nel giugno del 1998 da parte di Lega Ambiente e pure allora la risposta data dal comune è stata "Inseriremo tale progetto nel bilancio del 1998" . A distanza di 10 anni il risultato di quel bilancio è stato un ulteriore peggioramento dell'inquinamento.
La sostanza del problema è costituito dall'inquinamento di un corso d'acqua , da sempre vietato e perseguibile per legge perchè costituisce un grave pericolo per la salute e l'ambiente.
Nell'allegato egli si dilunga ad elencare un iter burocratico prolisso che si protrae ormai da 4 anni senza sapere quando mai si concluderà.
Il problema delle acque reflue a cielo aperto è comune pure ad altre frazioni, i comuni limitrofi facenti parte del consorzio, hanno quasi terminato i lavori di adeguamento fognario, solo il nostro Comune è ancora ai preliminari.
In data 31 luglio arriva il parere dell' ARPA
Oggetto Segnalazione per inquinamento della Roggia Riale.
a seguito di segnalazione del Consigliere Zappa, il giorno 4 luglio 2007 il dirigente e il funzionario del dipartimento ARPA ( Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia) effettuavano un campionamento conoscitivo delle acque.
Terminato il campionamento si recavano preso gli uffici tecnici comunali ove si è appreso che ffettivamente i collettori fognari che raccolgono i reflui domestici provenienti dalla frazione di Romanò (1500 abitanti) sono scaricati nella roggia Riale.
il comune precisava comunque che sono già state attivate le procedure per l'appalto del tratto fognario in questione.
Infine è pervenuta alla scrivente Arpa un ulteriore nota del consigliere zZappa nella quale si sottolinea come i cittadini di Inverigo abbiano contibuito a finanziare i consorzi di depurazone in questi anni, quando poi in realtà la rete fognara è ancora ai preliminari..
Sulla Base di quanto sopra esposto il Comune di Inverigo divrà provvedere ad un effettivo controllo del recapito delle acqua e reflue nella Roggia Riale , evidenziando in particolare l'eventuale presenza di reflui industriali che si immettono nella fognatura e quindi nela roggia.
Si chiede al Servizio Acque del Settore Ambiente ed Ecologia della Provincia di Como di comunicare se tale immissione di acque reflue domestiche nel Torrente Riale risulti regolarmente autorizzato.
In caso contrario lo scrivente Dipartimente Arpa di como provvederà alla segnalazione presso le Autorità Competenti per le eventuali sanzioni di natura amministartiva e penale.
Note/commenti di redazione del presente scrivente:
Mentre l'Assessore contestava fermamente quanto dichiarato dal consigliere Zappa , dichiarando che l'attivazione della procedura per il risanamento della Roggia Riale è già a posto,
le Autorità Competenti hanno inflitto una Multa al Sindaco di Inverigo.
evidentemente non era a posto niente o quasi.
FINE
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